Skip to main content

Sostenibilità degli eventi:
a CTI la UNI ISO 20121:2024

Le divisioni Eventi di CTI, Cisalpina MICE e Out of the Blu hanno ottenuto la certificazione UNI ISO 20121:2024, standard internazionale che definisce un sistema di gestione orientato alla sostenibilità degli eventi.

Un passaggio che il Gruppo Bluvacanze – di cui CTI- Cisalpina Tours International è parte integrante – non presenta come un traguardo conclusivo, ma come uno strumento di governance, inserito in una strategia più ampia di integrazione dei criteri ESG nei processi aziendali.

La certificazione nel quadro del Piano di Sostenibilità

L’ottenimento della UNI ISO 20121 si colloca all’interno di un percorso formalizzato con la pubblicazione dei primi due Bilanci di Sostenibilità del Gruppo Bluvacanze, che analizzano le performance relative e definiscono obiettivi e linee di azione per gli anni futuri.

Il report, redatto su base volontaria, dichiara un allineamento ai principali riferimenti internazionali in materia di rendicontazione ESG, tra cui la Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) e gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS). Un’impostazione che segnala la volontà del Gruppo di anticipare approcci e metodologie che diventeranno progressivamente centrali anche per i settori Travel ed Eventi.

Il piano si fonda su un’analisi di doppia materialità che ha portato all’individuazione di 11 temi materiali, definiti attraverso il coinvolgimento di stakeholder interni ed esterni – dipendenti, clienti, fornitori, istituzioni e media. La governance della sostenibilità è affidata a un Comitato ESG interno, con funzioni di coordinamento, pianificazione e monitoraggio.

ISO 20121:2024, cosa cambia

La UNI ISO 20121:2024 aggiorna la precedente versione dello standard e rafforza l’attenzione su elementi che negli ultimi anni sono diventati centrali nel dibattito sulla sostenibilità: inclusività, accessibilità ed eredità sociale degli eventi per le comunità coinvolte.

Lo standard fornisce linee guida per integrare in modo sistematico sostenibilità ambientale, impatto sociale ed equilibrio economico in tutte le fasi dell’evento, dalla progettazione alla realizzazione, fino alla valutazione finale.

Il valore principale della certificazione risiede nella standardizzazione dei processi: riduce la discrezionalità delle scelte, introduce criteri verificabili e rende più trasparenti le modalità con cui un evento viene definito “sostenibile”.

Un benchmark ormai trasversale

La diffusione della ISO 20121 è ampiamente nota e non riguarda soltanto gli eventi aziendali. Appuntamenti sportivi di rilievo internazionale, come la 24 Ore di Le Mans, e club come il Tottenham Hotspur hanno adottato lo standard come parte delle proprie politiche di responsabilità sociale. Anche il Fondo Monetario Internazionale ha implementato la ISO 20121 per i suoi Spring e Annual Meetings, confermandone l’utilizzo come strumento di credibilità istituzionale oltre che operativa.

L’accenno a questi casi sottolinea quanto la certificazione venga sempre più utilizzata sia per governare la complessità organizzativa degli eventi, sia per comunicare un posizionamento responsabile verso stakeholder e opinion leader.

I casi CTI in eventi ad alta complessità

Nel perimetro di CTI, la certificazione prevede ora che ogni evento debba rispondere allo standard e nell’immediato ha trovato applicazione concreta in alcuni contesti alta complessità. Ad esempio, l’annual meeting di una nota azienda di Retail nell’elettronica di consumo e la Convention di Gruppo 2025, svoltasi a Courmayeur e durante la quale CTI ha presentato le novità della sua espansione internazionale.

Oltre la certificazione: il fronte social responsibility

Il percorso non si esaurisce nell’ambito degli eventi.

Per il 2026, il Gruppo Bluvacanze ha in cantiere diverse iniziative di social responsibility in collaborazione con MSC Foundation, Avis Milano e Scarpetta Rossa. Un network di soggetti che operano su progetti coerenti con un approccio dichiaratamente operativo e non solo valoriale.

[Notizia pubblicata in data 22 gennaio 2026 – Paola Baldacci]

Nella foto il palazzo del Ghiaccio di Courmayeur durante la convention del Gruppo Bluvacanze 2025 con mille partecipanti, realizzata seguendo rigorosamente gli standard ISO