L'Africa azzera la mortalità,
gli Stati Uniti gli incidenti fatali,
che aumentano invece in Europa
La storia a lungo termine della sicurezza aerea è un continuo miglioramento: lo dice Iata nelle parole del suo direttore generale, Willie Walsh, alla pubblicazione dell’atteso report annuale sulla sicurezza dell’aviazione civile. Tuttavia, nel 2024 si sono verificati sette incidenti mortali, su 40,6 milioni di voli: un numero superiore al singolo incidente mortale registrato nel 2023 e alla media quinquennale di cinque incidenti mortali.
Ma l’associazione delle compagnie aeree invita a considerare un lasso di tempo più ampio per scorgere i progressi in sicurezza dei viaggi aerei. Spiega Walsh: “Dieci anni fa, la media quinquennale era di un incidente ogni 456.000 voli. Oggi, la media quinquennale (2020-2024) è di un incidente ogni 810.000. Questo miglioramento è dovuto alla consapevolezza che ogni vittima è una di troppo e la raccolta di dati sulla sicurezza, incluso questo rapporto sulla sicurezza del 2024, è il nostro strumento più potente”.
Vediamo lo “split” per regioni aeree.
In Nord America: incidenti fatali pari a zero
Con 12 incidenti (di tutte le tipologie), il rischio di fatalità è rimasto pari a zero dal 2020 nella regione nordamericana. Le tipologie più comuni nel 2024 sono stati gli impatti sulla coda dei velivoli, seguiti dai danni alla pista e dalle uscite di pista. Sebbene nessuna criticità sia stata collegata a detriti provenienti da operazioni spaziali “il crescente numero di lanci di razzi presenta sfide per la gestione del traffico aereo”, sostiene Iata.
In Africa: mortalità a zero per il secondo anno
Con 10 incidenti nel 2024, l’Africa ha registrato il tasso più elevato, sebbene il rischio di mortalità sia rimasto pari a zero per il secondo anno consecutivo.
I casi riguardano le uscite di pista, seguite da quelle relative al carrello di atterraggio. Il 40% di tutti gli incidenti che hanno coinvolto operatori con sede nella regione si è verificato su velivoli turboelica.
Europa: aumenta il rischio di fatalità
Nove gli incidenti con un rischio fatale in aumento da zero nel 2023 a 0,03 nel 2024. Collisioni con la coda e uscite di pista le casistiche più frequenti.
In sintesi, nel resto del mondo migliora la media quinquennale della sicurezza e in Medio Oriente e Nord Africa, in particolare, c’è un’attenzione alle interferenze con il GNSS (Global Navigation Satellite System) sebbene non si siano verificati incidenti correlati, questa regione emerge come un’area critica.
In conclusione, se i progressi sono evidenti, l’industria dell’aviazione non può permettersi di abbassare la guardia. La sicurezza deve rimanere una priorità assoluta, con un impegno costante per identificare e mitigare i rischi emergenti.
Va inoltre notato che le compagnie aeree registrate nell’ambito dell’IATA Operational Safety Audit (IOSA) hanno registrato un tasso di incidenti pari a 0,92 per milione di voli, significativamente inferiore all’1,70 registrato dalle compagnie non IOSA.
Notizia pubblicata in data 13 maggio 2025 – Paola Baldacci


