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Meeting e Event industry a 14,8 miliardi in Italia

La meeting industry italiana vola: l’impatto economico generato è di 14,8 miliardi di euro (+26,3%) secondo l’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore sulla base dei dati della ricerca condotta nel 2023 per Enit, con la collaborazione di Federcongressi & eventi.

In tutto, quasi 30 milioni di partecipanti a incontri, congressi ed eventi, e una spesa diretta che supera gli 11 miliardi (al netto delle location, ndr). La spesa media giornaliera per partecipante raggiunge i 243 euro, che diventano 301 euro per chi partecipa a eventi su più giornate (qui non sono calcolati i contributi delle “venues”, ndr).

«La meeting industry si conferma un motore di sviluppo economico e sociale per il Paese – osserva Gabriella Gentile, Presidente di Federcongressi & eventi -: il settore Mice contribuisce a rafforzare la competitività internazionale dell’Italia e genera anche crescente valore diffuso sui territori. È quindi fondamentale che le istituzioni continuino a riconoscerne il ruolo strategico e a sostenerne lo sviluppo per consolidare i risultati raggiunti e affrontare con successo le sfide future».

Come da anni le istituzioni del comparto ed Enit stessa mettono in rilievo, meeting, congressi ed eventi si confermano leva di sviluppo per i territori, generando ricadute positive su tutto l’indotto.

Roberto Nelli, direttore scientifico del Research Lab on the International Meeting Industry di Aseri, afferma che «il valore economico della meeting industry viene generato non solo nei poli congressuali, che ne concentrano più del 40%, ma anche nei comuni turistici a vocazione marittima, lacuale e termale, che contribuiscono con oltre il 20%, e nel ‘cuore industriale’ italiano».

La spesa del MICE

In occasione di appuntamenti professionali, i partecipanti spendono maggiormente per l’alloggio, che rappresenta il 44,6% del totale (5,12 miliardi, +36,5% sul 2023). Seguono trasporti nazionali e regionali: 2,61 miliardi (22,8%), ristorazione esterna: 1,80 miliardi (15,7%), acquisti e altre spese: 1,38 miliardi (12,1%), mentre i trasporti locali si attestano su una spesa complessiva di 555 milioni (4,8%).

Cresce anche la spesa nelle sedi: per la realizzazione dei 368 mila eventi ospitati in 5.590 sedi italiane, il contributo in questo caso è calcolato in 3,36 miliardi di euro (+19,5%).

Nel complesso, tra partecipanti e sedi, il valore medio giornaliero per singolo partecipante sale a 314,25 euro, confermando il ruolo della meeting industry come uno dei segmenti più ad alto impatto per l’economia del Paese.

[Notizia pubblicata in data 26 gennaio 2026 – Paola Baldacci]