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L’evoluzione del ruolo
delle Travel Management Company

“Il business travel sta cambiando rapidamente e, con esso, anche il ruolo della Travel Management Company. Oggi la TMC è chiamata sempre più a svolgere il ruolo di direttore d’orchestra, coordinando in modo armonico strumenti, processi e attori diversi all’interno del travel program”.

Questo il messaggio condiviso da Loretta Bartolucci, Global Commercial Director di Cisalpina Tours International, durante il Corporate Lodging Forum 2026 Italia tenutosi a Milano il 24 marzo.

Negli ultimi mesi è cambiato soprattutto il modo in cui le aziende si relazionano alla TMC. Non si tratta più solo di gestire prenotazioni, ma di accompagnare il cliente nella gestione complessiva del travel program, che oggi è molto più articolato rispetto al passato.

Il travel program moderno

Un programma viaggi moderno coinvolge diversi strumenti, fornitori e processi che devono funzionare in modo coordinato. In questo contesto, il valore della TMC non risiede nella singola attività, ma nella capacità di dare coerenza all’insieme, semplificando la complessità e garantendo al cliente un’esperienza fluida.

La tecnologia ha certamente reso più veloci molte operazioni, ma ha anche aumentato il livello di articolazione del sistema. Per questo il vero tema non è aggiungere strumenti, ma saperli integrare e governare. È qui che si inserisce il ruolo di CTI: fare da punto di riferimento unico, assicurando continuità operativa, controllo dei costi e rispetto delle policy.

Competenze: emerge la consulenza

Allo stesso tempo, cresce il valore delle competenze.

Le attività più standard diventano più snelle, mentre aumenta l’importanza della gestione delle situazioni più complesse, del supporto nei momenti critici e della capacità di affiancare il cliente nelle scelte.

Il modello sta quindi evolvendo in modo naturale: diminuisce il peso delle attività ripetitive e aumenta il valore della qualità del servizio, della capacità consulenziale e della gestione delle situazioni più complesse. È un cambiamento progressivo, che non stravolge il ruolo della TMC ma lo rende più maturo e più vicino alle reali esigenze delle aziende.

Questo si traduce in un’attenzione ancora maggiore verso il viaggiatore lungo tutto il suo percorso: dalla disponibilità di un supporto H24 alla gestione proattiva delle situazioni critiche, dal presidio del duty of care fino alla cura dedicata ai profili executive e alla gestione di itinerari complessi, dove esperienza e tempestività fanno la differenza.

In questo scenario, la TMC si conferma sempre più come la regia del travel program: un partner operativo che non si limita a gestire singole fasi, ma che presidia l’intero processo, mettendo ordine nella complessità e garantendo coerenza tra tutti gli elementi coinvolti.

Il viaggiatore al centro

Per Cisalpina Tours International, questo significa essere un punto di riferimento unico per il cliente, capace di integrare strumenti, fornitori e servizi, assicurando ottimizzazione dei processi, controllo dei costi, pieno rispetto delle policy senza frammentazioni né sovrapposizioni.

L’obiettivo è rendere il travel program sempre più semplice da utilizzare e, allo stesso tempo, più solido nella sua gestione: un equilibrio tra efficienza, governance e attenzione al servizio reso al viaggiatore, dove ogni elemento è coordinato in modo coerente e contribuisce a un’esperienza fluida, affidabile con una assistenza h24.

[Notizia pubblicata il 26 marzo 2026 – Marta Ferraro]