Care and value, il successo è nella relazione
Il mercato del business travel sta attraversando una trasformazione profonda, spostandosi rapidamente da un vecchio modello frammentato a una logica di ecosistema interconnesso tra diverse unit aziendali e aree di servizi. In questo scenario, in cui la complessità cresce e il valore nasce dalla qualità delle collaborazioni tra i diversi attori, la lunga partnership tra CTI e Accor rappresenta un ottimo esempio di orchestrazione internazionale.
Per capire dove sta andando l’hospitality, abbiamo intervistato Gloria Milani, una delle voci più autorevoli del settore. Con oltre quindici anni di esperienza internazionale — iniziata con ruoli operativi in Scozia, consolidata a Londra in posizioni commerciali strategiche e proseguita in Italia con la responsabilità del mercato TMCs & Consortia prima sul Sud Europa e poi a livello europeo — Gloria guida oggi un team internazionale all’interno della divisione globale di Accor, con un focus mirato all’integrazione tra operations, vendite e innovazione tecnologica.
Il primo Global Agreement di CTI
La partnership tra CTI e Accor, giunta al sesto anno, ha segnato una pietra miliare fondamentale: per CTI si è trattato del primo Global Agreement in assoluto. E come sottolinea Milani, il vero punto di forza di questo accordo non risiede nella sua rigidità formale, bensì nella sua dinamicità.
“Non parliamo di un semplice accordo commerciale scritto sulla carta e rimasto immutato nel tempo”, spiega la manager. Il contratto ha dimostrato una spiccata natura operativa, evolvendo e rimodellandosi ogni volta che è stato necessario per rispondere in tempo reale ai mutamenti di un mercato in continua evoluzione. La flessibilità contrattuale e la sinergia operativa hanno un unico grande obiettivo finale: garantire al viaggiatore d’affari un’esperienza di viaggio fluida, integrata e priva di attriti.
Intelligenza Artificiale e Dati
Negli ultimi anni, Gloria Milani ha approfondito da vicino l’impatto delle nuove tecnologie, esplorando le applicazioni dell’intelligenza artificiale (IA) nell’hospitality.
In un contesto complesso, l’innovazione tecnologica deve però camminare di pari passo con la governance delle informazioni. I dati rappresentano il carburante di questo ecosistema, ma non basta raccoglierli. Per estrarre valore reale, devono essere lavorati, controllati e governati con precisione, trasformando la complessità tecnologica in soluzioni pratiche e personalizzate per le aziende e i loro dipendenti in viaggio.
Il cuore della partnership:
Care & Value
Se la tecnologia e i dati forniscono le infrastrutture necessarie per competere, il vero motore della collaborazione rimane la componente invisibile ma fondamentale: il valore della relazione umana.
Secondo la professionista, l’elemento chiave che rende questa collaborazione pluriennale così proficua si riassume in un binomio preciso: Care & Value. Prendersi cura della relazione, delle persone e dei bisogni condivisi è l’unico modo per generare un valore economico e strategico duraturo, dimostrando che soprattutto nei contesti B2B il fattore umano resta il pilastro insostituibile del successo per tutte le parti.
[Notizia pubblicata il 10 settembre 2026 – Marta Ferraro]


