Dal Middle East all’Estremo Oriente: la strategia internazionale di CTI tra network globale e eccellenza italiana
In un mercato sempre più caratterizzato da processi di consolidamento tra player tecnologici e TMC globali, CTI interpreta questo scenario non come una criticità, ma come un’opportunità di crescita ulteriore. Prova ne è l’impegno nel programma di internazionalizzazione che nel 2026 vede la TMC espandersi in Middle East ed Estremo Oriente.
Con questa premessa, l’ultima convention del Gruppo Bluvacanze, cui CTI ha preso parte con le altre legal entities dell’azienda di proprietà di MSC Cruises, ha offerto l’occasione di spiegare il valore di un network globale.
Il panel che ha avuto per protagonisti i direttori internazionali ha messo a fuoco un punto chiave: la collaborazione cross-border non è soltanto un modello operativo, ma un elemento strutturale della competitività di CTI. Una dinamica efficace perché sostenuta da processi condivisi e dalla capacità delle countries di contribuire alla crescita reciproca.
Sinteticamente, ogni market ha portato esempi:
- Cipro ha consolidato la presenza nei settori maritime e oil & gas, gestendo flotte di grandi dimensioni. «L’obiettivo è diventare l’hub di riferimento per le cargo vessels e ampliare il portafoglio shipping», ha affermato Vaso Leonidou.
- Il Brasile cresce rapidamente grazie al dinamismo locale e allo sviluppo nei settori coffee e delle società del Gruppo, con il consolidamento nel comparto Oil & Gas a rafforzare ulteriormente questa espansione. Qui a guidare è Isabel Braz, che sta ampliando il mercato agli eventi corporate e ad altri comparti merceologici.
- Il Regno Unito, mercato strategico per CTI, ha beneficiato dell’esperienza commerciale e formativa di David Hollands. La diffusione di metodologie commerciali comuni, strumenti e processi di ottimizzazione operativa hanno rafforzato un’unica cultura di vendita internazionale
- La Spagna, con Virginia Vinuesa, sta accelerando il passaggio da una prospettiva focal a una visione realmente internazionale. «La crescita arriva quando non lasciamo che i confini definiscano il nostro raggio d’azione», ha commentato.
- La Turchia, grazie alla partnership con Altour ha mostrato un percorso di crescita veloce e strutturato. “La filiale CTI ha già acquisito un importante cliente pharma internazionale, confermando la capacità del Gruppo di trasferire best practice operative”, ha spiegato Fatih Gider.
- La Svizzera, con Juliana Trivelato, recentemente entrata nella rete Altour, conferma l’impegno nella gestione sia di clienti locali premium sia di account globali. Il focus sull’eccellenza operativa, sulla formazione continua e su un servizio altamente personalizzato per una gestione VIP sta consentendo una rapida crescita del team e dei volumi, contribuendo al rafforzamento del brand CTI nel cuore dell’Europa.
Non presenti alla convention on site ma allineati sulla medesima collaborazione Francia, Germania e US con i direttori Jean Michel Comte, Markus Tengler e Rosario Mariani.
A differenza dei modelli standardizzati delle grandi multinazionali del settore, l’azienda mantiene un orientamento fondato sulla personalizzazione dei servizi e sulla creazione di valore concreto per il cliente, mettendo sempre il passeggero al centro delle soluzioni progettate.
Questo approccio rappresenta il modo distintivo con cui CTI porta nel mondo la propria visione di “eccellenza italiana”, fatta di cura del dettaglio e qualità del servizio.
[Notizia pubblicata in data 4 dicembre 2025 – Paola Baldacci]









