Il 2024 rappresenta un anno di consolidamento per il settore dei viaggi d’affari dopo le turbolenze del lungo periodo post-pandemia, con un mercato sempre più influenzato da fattori geopolitici e tecnologici. Flessibilità tariffaria, misurazione degli impatti di CO2 e saving rimangono le priorità per le aziende. È quanto emerge dall’ultimo Osservatorio Business Travel presentato al Politecnico di Milano durante il Travel Innovation Day: nel 2024, il valore complessivo della spesa per le trasferte di lavoro si è attestato a 22 miliardi di euro,
Il business travel in Italia nel 2024:
aumento delle trasferte “non core”
Una delle tendenze più rilevanti del 2024 è la crescita dei viaggi non direttamente legati al core business aziendale. Riunioni, eventi di formazione e partecipazione a fiere e congressi registrano aumenti significativi (+6%), indicando che le aziende investono sempre più in iniziative a lungo termine, piuttosto che in viaggi legati a necessità immediate.
Tendenze business travel 2025
Le previsioni per il 2025 indicano un incremento del 2% nella spesa complessiva, che dovrebbe attestarsi a 22,6 miliardi di euro. Tuttavia, il rallentamento dei viaggi internazionali e le tensioni geopolitiche influenzano le scelte aziendali, favorendo missioni aziendali più brevi e una maggiore attenzione ai costi. Come evidenziato da Andrea Guizzardi, fondatore dell’Osservatorio Business Travel, confluito negli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, il mercato dei viaggi d’affari è sempre più influenzato dalla localizzazione delle economie (tendenza opposta alla spinta alla globalizzazione del manifatturieri di un decennio fa, ndr) e dalle incertezze internazionali. Se da un lato il commercio globale cresce del 2%, dall’altro i viaggi extraeuropei si contraggono del 3%, a dimostrazione di una disconnessione sempre più marcata tra economia globale e business travel.
Dati e analisi di mercato nel business travel 2024: budget più contenuto
Nel 2024 sono state registrate 31,16 milioni di trasferte, con un aumento del 3% rispetto al 2023.
Di queste, 22,9 milioni si sono svolte all’interno del territorio italiano, con una crescita del 4% nei viaggi europei e un calo del 3% nei viaggi extraeuropei. L’incremento del 6% del segmento Mice (meeting e congressi, eventi e fiere) conferma la centralità dei meeting e dei convegni. Tuttavia, nonostante l’aumento del volume delle trasferte, il costo medio per viaggio si è ridotto del 2%, attestandosi a 708 euro. Questa contrazione non è frutto di travel policy orientate drasticamente ai savings, bensì di un miglioramento nella gestione delle trasferte, supportata da strumenti avanzati di business intelligence e dal monitoraggio tariffario che le travel management company come Cisalpina Tours hanno offerto alle aziende-clienti.
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Notizia pubblicata in data 31 gennaio 2025 – Paola Baldacci








