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Global Reservation & Corporate Efficiency

CTI accelera sul fronte tecnologico e annuncia Grace – Global Reservation & Corporate Efficiency, la piattaforma proprietaria di nuova generazione destinata a diventare, entro il 2026, l’ecosistema unico per prenotazioni, gestione operativa, data optimization e operations internazionali. Un progetto ambizioso, dichiaratamente pensato per sostenere l’espansione globale del gruppo e per ridisegnare i flussi di lavoro di una TMC sempre più distribuita e complessa.

Definire Grace una semplice piattaforma sarebbe riduttivo. L’obiettivo dichiarato è costruire un ecosistema integrato capace di connettere in modo fluido le business unit CTI nel mondo, i clienti corporate e i fornitori, facendo convergere contenuti, processi e dati in un’unica architettura. Una promessa ricorrente nel travel tech, ma che qui viene declinata su scala internazionale e proprietaria.

Il primo asset: le persone

La prima direttrice di valore di Grace guarda all’interno. Ai travel consultant e ai collaboratori, che CTI definisce non a caso un “bene prezioso”. La piattaforma nasce per ridurre il carico di attività meccaniche e ripetitive, guidando l’operatore passo dopo passo e limitando il rischio di errori, dimenticanze o distrazioni operative.

In prospettiva, il tempo liberato dovrebbe trasformarsi in tempo “ad alto valore”: analisi, personalizzazione, ricerca di soluzioni migliori, quel famoso extra mile che distingue una consulenza standard da una realmente strategica. Meno attrito operativo, più focus sull’intelligenza del processo. Il risultato atteso è un incremento delle performance: risposte più rapide, più precise e con un’offerta economica più competitiva.

Il secondo asset: il cliente corporate

La seconda direttrice è rivolta ai clienti. Qui le parole chiave sono efficienza, risparmio e controllo. CTI parla di un risparmio “inconfutabile”, fondato sulla tracciabilità completa del processo – step by step – e su una reportistica immediata e trasparente.

In un contesto in cui travel manager e procurement chiedono sempre più dati, comparabilità e governance della spesa, Grace si propone come strumento di controllo end-to-end: dalla prenotazione all’analisi finale, senza zone d’ombra.

Un’architettura pensata per scalare

Dal punto di vista tecnologico, Grace poggia su due pilastri chiave. Il primo è l’approccio multi-source: l’integrazione di fonti di contenuto differenti, pensata per ampliare le opzioni disponibili e garantire una visione completa delle offerte di mercato. Una scelta coerente con l’evoluzione del cosiddetto distribution landscape, sempre più frammentato tra GDS, NDC, contenuti diretti e piattaforme alternative.

Il secondo pilastro è il multi-countries. Grace è progettata per operare in modo realmente internazionale, andando in profondità nei singoli mercati in cui CTI è presente. L’obiettivo è ambizioso: un modello standardizzato ma adattabile alle specificità locali, normative e operative.

Perché “GRACE”

Il nome non è casuale. GRACE si ispira a Grace Murray Hopper, informatica e matematica statunitense, figura chiave della storia dell’informatica e pioniera del primo linguaggio di programmazione moderno, il Cobol (Common Business Oriented Language), sviluppato alla fine degli Anni Quaranta.

Un linguaggio rivoluzionario per l’epoca perché leggibile anche da chi non era tecnico, orientato alla gestione dei dati e pensato per essere portabile e standardizzato tra sistemi diversi. Valori che CTI richiama esplicitamente: user friendliness, centralità del dato, interoperabilità. GRACE si presenta come il cuore tecnologico della futura CTI globale. Un progetto che guarda lontano ed orientato a tenere persone, processi e dati in un unico ecosistema.

La sfida, come spesso accade nel Travel Tech, non sarà tanto costruire una piattaforma potente, quanto farla vivere nell’operatività quotidiana senza trasformarla in un ulteriore livello di complessità.

[Notizia pubblicata in data 26 gennaio 2026 – Paola Baldacci]