Giorgio Garcea racconta la sua CTI:
da realtà italiana a Global TMC
C’è una traiettoria lineare nel percorso che ha portato Cisalpina Tours da operatore nazionale a player globale del business travel con CTI. E dietro la linearità si muovono scelte strategiche, adattamenti e, soprattutto, una visione che ha anticipato un cambiamento strutturale del settore.
Nella video intervista che vi proponiamo, Giorgio Garcea ricostruisce le tappe di questa evoluzione, mettendo al centro identità, internazionalizzazione e prospettive di crescita.
Elemento valoriale
Il racconto parte da un elemento valoriale: l’orgoglio di aver costruito un progetto imprenditoriale capace di uscire dai confini italiani senza perdere coerenza. Cisalpina nasce 55 anni fa come realtà locale, ma fin dall’inizio si confronta con clienti già internazionali, che richiedono standard omogenei e presenza diretta sui mercati. È qui che si innesta il primo snodo strategico: crescere non per dimensione, ma per necessità operativa. In questo percorso, l’essere parte del Gruppo MSC viene indicato come leva abilitante, sia in termini di solidità sia di visione di lungo periodo.
La scelta di posizionarsi come Global TMC non è quindi una svolta improvvisa, ma la risposta a una domanda di mercato sempre più esplicita. Le grandi aziende chiedono interlocutori capaci di garantire continuità e controllo su scala internazionale. Garcea sottolinea come l’internazionalizzazione non sia più un’opzione, ma una condizione per restare competitivi in un settore che ha visto consolidamenti, digitalizzazione e crescente pressione sui margini.
Giorgio Garcea racconta la sua CTI:
cambiamento in azienda
Diventare globali, spiega il manager, cambia profondamente l’azienda. Non solo in termini di dimensioni, ma soprattutto di struttura. Cresce il capitale umano, si diversificano le competenze, si introducono modelli di governance più articolati. La complessità aumenta e richiede processi più formalizzati. È un passaggio che molte imprese sottovalutano: la scala internazionale impone disciplina organizzativa, non solo visione. E qui emerge un potenziale punto critico: mantenere agilità decisionale mentre si costruisce una macchina più complessa.
Matrice italiana e futuro
Uno dei nodi centrali dell’intervista riguarda la capacità di tenere insieme due elementi apparentemente in tensione: presenza globale e servizio tailor made. CTI rivendica una cultura del servizio di matrice italiana, fondata sulla relazione consulenziale e sulla personalizzazione. In un mercato che tende alla standardizzazione, questa viene presentata come leva distintiva.
Infine, lo sguardo si sposta sul futuro. Le direttrici di crescita indicate da Garcea includono espansione geografica e rafforzamento delle partnership. L’obiettivo è consolidare il network mantenendo sostenibilità economica. Un equilibrio non scontato, in un settore ciclico e sensibile alle variabili macroeconomiche.
Ascolta la video intervista
[Copyright Photo: Pexels – Notizia pubblicata il 24 aprile 2026 – Paola Baldacci]


