Mercato, dati e sicurezza
al centro del confronto al Politecnico di Milano
Il Travel Innovation Day si conferma anche per il 2026 come l’appuntamento di riferimento per l’avvio dell’anno di ricerca dell’Osservatorio Business Travel. Un incontro che non solo fotografa lo stato dell’arte, ma mette in fila numeri, tendenze e criticità di un settore che continua a oscillare tra ripresa strutturale e nuove complessità operative.
Tra i protagonisti dell’edizione 2026 Giorgio Garcea, Chief Commercial & Operations Officer di CTI, chiamato a contribuire all’analisi dei risultati delle ricerche dell’Osservatorio presentato dal Politecnico di Milano, con un focus specifico sull’evoluzione del mercato dei viaggi d’affari e sulle dinamiche legate al travel risk management.
I lavori si articoleranno su tre direttrici principali.
[Approfondimento con la ricerca dell’Osservatorio BT dell’anno scorso: “Il business travel in Italia nel 2024“]
Giorgio Garcea all’Osservatorio Business Travel, gli argomenti
La prima riguarda l’andamento del corporate travel in Italia nel 2025 e le previsioni per il 2026: un passaggio obbligato per capire se il recupero registrato negli ultimi anni stia entrando in una fase di consolidamento o se, al contrario, resti esposta a fattori esogeni come instabilità geopolitica, inflazione dei costi e ridefinizione delle politiche di viaggio aziendali.
Il secondo filone affronta il ruolo dei dati, dell’intelligenza artificiale e della digitalizzazione dei processi, ormai elementi strutturali della gestione delle trasferte. L’Osservatorio, con la sua co-direttrice Eleonora Lorenzini, porta un outlook che mette in relazione tecnologia e operatività, evidenziando come l’uso dei dati non sia più solo uno strumento di reporting, ma una leva decisionale che incide su compliance, controllo dei costi e gestione dei rischi.
Il terzo tema, sicurezza e duty of care, resta uno dei più sensibili per aziende e travel manager.
In questo ambito, l’intervento di Garcea si concentra sulle implicazioni pratiche del travel risk management, alla luce di uno scenario internazionale caratterizzato da rischi sanitari, climatici e geopolitici sempre meno prevedibili. La sfida, oggi, è duplice: dichiarare l’importanza del duty of care e dimostrarne l’effettiva applicazione nei processi quotidiani.
Resta la domanda di fondo, che l’Osservatorio Business Travel 2026 difficilmente potrà eludere: quanto le strategie e gli strumenti analizzati riescono davvero a tradursi in scelte operative coerenti, soprattutto nelle aziende di piccole-medie dimensioni? Il rischio è che dati, IA e modelli previsionali restino appannaggio di pochi player strutturati, mentre una parte significativa del mercato continua a muoversi in modo reattivo, più che strategico. Un nodo che il confronto tra ricerca e filiera del corporate travel, come quello promosso dal Travel Innovation Day, ha il compito di portare alla luce.
[Approfondisci con questa intervista a Giorgio Garcea: “Stiamo riscrivendo il futuro del business travel“]
Per iscriversi e partecipare al convegno di Presentazione dei risultati di Ricerca (LINK)
[Notizia pubblicata in data 27 gennaio 2026 – Paola Baldacci]


