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Dalla gestione operativa alla governance:
come evolve il travel management

La mobilità aziendale sta vivendo un momento di profonda trasformazione. Ad oggi, il travel management non è chiamato solo a organizzare viaggi, ma piuttosto a governare un ecosistema complesso in cui persone, strumenti, dati e fornitori devono dialogare tra loro in modo sempre più fluido.

È proprio da questo argomento che si è sviluppato il confronto a MissionForum 2026, a cui ha partecipato anche il team commerciale di Cisalpina Tours International insieme con Loretta Bartolucci, Global Commercial Director.

Al centro del dibattito si è imposta una domanda tanto semplice quanto strategica: dove sta andando davvero la mobilità aziendale? La risposta, condivisa da molti professionisti del settore, evidenzia un dato ormai chiaro: travel e mobility non sono più ambiti separati, ma dimensioni sempre più interconnesse di un unico sistema.

Dall’execution alla governance

In questo contesto, il ruolo dei travel management evolve significativamente. Se in passato il focus era prettamente operativo – prenotazioni, gestione trasferte, supporto logistico – attualmente il valore aggiunto è quello di saper coordinare l’intero ecosistema della mobilità.

Per aziende come CTI, questo vuol dire assumere un ruolo che va oltre l’execution. Non si tratta più quindi solo di fare, ma di guidare, ottimizzando processi articolati, mantenendo al centro l’esperienza del viaggiatore e gli obiettivi aziendali.

L’importanza di una visione integrata

Come sottolineato da Loretta Bartolucci durante l’evento, le aziende oggi richiedono al travel management un approccio diverso. La gestione operativa, pur rimanendo fondamentale, non è più sufficiente. È necessaria una visione integrata dell’intero programma viaggi: un sistema in cui strumenti tecnologici, fornitori e processi lavorano in modo coordinato. L’obiettivo è duplice: garantire semplicità per l’utente finale ed efficacia per l’organizzazione.

Consulenza e personalizzazione

Parallelamente, sta cambiando anche il ruolo delle persone all’interno del travel management. Le attività ripetitive tendono a ridursi con l’introduzione dell’automazione, lasciando spazio a competenze a più alto valore aggiunto. Aumenta, anche, l’importanza della consulenza, della capacità di elaborare soluzioni tailor-made e di gestire situazioni complesse o impreviste.

In questo scenario, il travel manager e i professionisti del settore si trasformano in veri e propri consulenti strategici, capaci di interpretare i bisogni dell’azienda e tradurli in soluzioni efficaci e personalizzate.

Un ecosistema in continua evoluzione

Il confronto emerso al MissionForum 2026 conferma, quindi, una direzione chiara: la mobilità aziendale sta diventando un ecosistema sempre più integrato, in cui tecnologia, dati e competenze umane devono lavorare in sinergia.

Per affrontare questa complessità, le aziende hanno bisogno di partner in grado non solo di gestire, ma di interpretare e guidare il cambiamento. Un’evoluzione che rappresenta una sfida, ma anche una grande opportunità per ripensare il travel management come leva strategica per l’efficienza, la sostenibilità e il benessere delle persone.

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[Notizia pubblicata il 22 aprile 2026 – Marta Ferraro]