Oltre 300 partecipanti
per premiare la rete dei migliori dealer
Un viaggio incentive atteso dalla community dei rivenditori, costruito non solo come premio commerciale ma come esperienza di relazione, appartenenza e networking. È quello organizzato da Cisalpina MICE per Comoli Ferrari, storica azienda italiana specializzata nella distribuzione di soluzioni per l’impiantistica elettrica e industriale, che punta da sempre su consulenza, servizi e supporto al cliente, oltre alla semplice vendita di prodotto.
Dopo la precedente collaborazione per un incentive in Turchia che aveva coinvolto circa 170 persone, quest’anno il progetto ha assunto dimensioni ancora più impegnative: oltre 300 partecipanti diretti in Madagascar per un’esperienza esclusiva dedicata ai migliori dealer che hanno raggiunto le KPI previste dagli accordi commerciali.
L’iniziativa, aperta alla partecipazione di due persone, ha spinto molti rivenditori a coinvolgere partner e famiglie, trasformando il viaggio incentive anche in un’occasione leisure. Un aspetto che ha inciso sulla progettazione organizzativa dell’evento, gestito integralmente da Cisalpina MICE con un servizio chiavi in mano: dalla segreteria organizzativa ai briefing pre-partenza, fino all’assistenza on site con tour leader dedicati e coordinamento continuo del nutrito gruppo.
L’operazione è stata sviluppata con circa otto mesi di anticipo, in una logica particolarmente complessa, anche perché programmata in periodo di pre-opening stagionale, a fine marzo. Un lavoro logistico e negoziale rilevante, reso ancora più delicato dalla necessità di garantire esclusività e personalizzazione dell’esperienza.
Per il gruppo sono stati, infatti, riservati un volo dedicato e un resort cinque stelle all inclusive completamente customizzato: animazione dedicata, escursioni private, cene tematiche, eventi sorpresa e una serata finale di gala pensata come momento celebrativo della community dei dealer.
Il progetto esperienziale
La scelta del Madagascar ha aggiunto una componente esperienziale molto forte al progetto.
L’intero arcipelago rappresenta uno dei patrimoni naturalistici più peculiari al mondo: il Madagascar ospita circa il 5% delle specie animali e vegetali del pianeta, con un tasso di endemismo vicino all’80%. Lemuri e camaleonti ne sono i simboli più noti, ma il valore della destinazione va oltre l’immaginario turistico.
Tra le esperienze organizzate la splendida Nosy Iranja, con una sosta per familiarizzare con i lemuri, e dove i partecipanti hanno potuto entrare in contatto con il piccolo villaggio locale con la sua scuola d’infanzia. Inoltre la visita della piccola Nosy Be conosciuta anche come “Isola dei Profumi”. Nosy Be è infatti legata alla coltivazione dell’ylang ylang, pianta tropicale dai cui fiori viene estratto un olio essenziale utilizzato in profumeria, in particolare per il famoso Chanel n.5.
L’evento business
Accanto alla componente leisure, il viaggio ha mantenuto una dimensione business centrale per Comoli Ferrari. Durante il soggiorno si è svolto infatti un meeting aziendale dedicato alla condivisione dei risultati raggiunti e delle sfide future. L’azienda ha anche raccolto feedback tramite un sondaggio interno, rispondendo direttamente ai dealer durante la sessione plenaria.
Uno degli obiettivi principali dell’iniziativa resta però la costruzione della relazione tra i rivenditori stessi. Un elemento che favorisce collaborazione, scambio di esperienze e senso di appartenenza alla rete commerciale.
In quest’ottica si inserisce anche il tradizionale appuntamento storico dei viaggi incentive del gruppo: il “Comoli Ferrari Games”, una giornata di team building fatta di giochi sportivi, attività collettive e momenti informali che rappresenta ormai uno dei simboli più riconoscibili dell’esperienza. Un format atteso dai dealer e percepito come parte integrante del percorso di incentivazione.
Il caso conferma come il viaggio incentive, soprattutto in ambito business to business, stia evolvendo da semplice premio a strumento di engagement e fidelizzazione della rete distributiva. Con un elemento ulteriore: più cresce il livello di personalizzazione richiesto dalle aziende, più aumenta la complessità organizzativa,
“Dietro eventi di questa scala c’è una filiera operativa che comprende negoziazione alberghiera, gestione dei flussi aerei, coordinamento locale, sicurezza, contingency planning e capacità di governare gruppi numerosi in destinazioni non sempre semplici dal punto di vista infrastrutturale. E c’è soprattutto la costruzione narrativa dell’esperienza e dei contenuti, in questo caso fortemente legati alle tematiche ESG: sono questi elementi a generare il ricordo e a determinare il successo reale di un viaggio incentive», commenta Raffaella Mascherpa, Cisalpina Mice Director.
[Notizia pubblicata in data 19 maggio 2026 – Paola Baldacci]


