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Da Trip.Biz un White Paper con focus sull'Asia

Con un focus sul mercato cinese, quest’anno il white paper sui viaggi d’affari di Trip.Biz arriva al decimo anno di pubblicazione evidenziando le linee di tendenza che rappresentano un fil rouge globale, ma che nella Repubblica Popolare ridisegnano drasticamente il settore: digitalizzazione, dematerializzazione, intelligenza artificiale e globalizzazione.

Dimensioni del mercato globale

Il mercato globale dei viaggi d’affari si attesta su una spesa prevista di 1,48 trilioni di dollari, avendo superato i livelli pandemici nel 2024. Entro il 2028, si stima che raggiungerà i 2 trilioni di dollari con l’Asia-Pacifico a confermarsi la regione più grande, rappresentando il 41% del budget complessivo. In tutto ciò, la Cina rimane il più grande bacino, contribuendo per circa il 25% alla spesa globale e per circa il 62% al totale dell’Asia-Pacifico. “Stimiamo che la spesa cinese per i viaggi d’affari abbia raggiunto i 372,5 miliardi di dollari nel 2024, con un tasso di crescita dell’8,8%, tornando dunque ai livelli del 2019 e entrando in una fase di crescita costante”, spiegano dal Trip.Biz Data Research Institute.

Business Travel, focus sull’Asia

È dal 2015 che la Cina si presenta come il più grande mercato mondiale per i viaggi d’affari. Poi lo stop del Covid-19 ne ha arrestato la corsa e oggi possiamo asserire siano stati superati i livelli del 2019, avviandosi verso una nuova era. Con la Cina al primo posto, la classifica dei primi 15 Paesi al mondo del business travel (BT) rimane stabile con cinque regioni dell’Asia-Pacifico, mentre la Turchia sostituisce l’Indonesia entrando nella classifica. La Corea del Sud mostra il tasso di crescita più rapido mentre il Giappone quello più forte, con un +114%.

Cina Viaggi d’Affari, al primo posto nel mondo

Nel 2024, la Cina del BT è cresciuta dell’8,8% tornando nella fase di crescita costante e le nuove regole sui visti nonché l’export dell’automotive – di cui le case automobilistiche europee patiscono la concorrenza – hanno dato una buona mano ad alimentare il trend. Nel novembre 2024, il Ministero del Commercio ha aggiornato le misure politiche per promuovere una crescita stabile, dunque per facilitare i viaggi transfrontalieri. Ecco che da gennaio 2025 si è raggiunta l’esenzione reciproca dal visto con 26 nazioni, tra cui Singapore, Thailandia e Kazakistan. Inoltre, è stato introdotto l’ingresso unilaterale senza visto per 38 Paesi, tra cui Francia e Germania, e sono stati stipulati accordi reciproci di esenzione per vari tipi di passaporto con 157 paesi e regioni.

Automotive, l’export spinto da un piano di Governo

Guardando ai segmenti industriali, rispetto al 2019, gli ordini per viaggi d’affari internazionali sono più che raddoppiati in molti settori. La crescita più significativa si è registrata nella produzione automobilistica, dei macchinari e delle apparecchiature elettriche, della ricerca e dello sviluppo sperimentale, nonché dei servizi informatici, di comunicazione e software. Anche in questo caso, frutto di una precisa manovra governativa.

Un documento programmatico, condiviso insieme a 8 dipartimenti statali riuniti in un processo corale, ha stabilito il supporto alle case automobilistiche nelle loro iniziative all’estero.

La direttiva incoraggia le aziende produttrici di veicoli a nuova energia e della catena di approvvigionamento a sfruttare appieno le risorse di innovazione globali. Secondo i dati di Trip.Biz, gli ordini di viaggio internazionali nel settore manifatturiero automobilistico sono aumentati costantemente da febbraio 2024, con una progressione del 130% rispetto all’anno precedente. Ciò riflette il ritmo accelerato della globalizzazione in tutta la catena del valore e, oltre alle città tradizionali come Shanghai e Pechino, Chongqing, Chengdu e Wuhan ( Cina sud-occidentale e centrale) si sono affermate come hub per i viaggi d’affari nel settore delle quattro ruote. A livello globale, Bangkok è diventata la principale destinazione internazionale, salendo di tre posizioni rispetto alla classifica del 2023. È seguita da Città del Messico e Tokyo. Anche le mete europee stanno diventando più popolari, in linea con l’aumento delle esportazioni dei veicoli elettrici.

Notizia pubblicata in data 9 giugno 2025 – Paola Baldacci