A Beyond the Borders
la fotografia del corporate travel
A Beyond the Borders
la fotografia del corporate travel
Il business travel continua a crescere e ad accelerare sul fronte della digitalizzazione. A livello globale il settore vale oggi 1,57 trilioni di dollari e punta a superare i 2 trilioni entro il 2029, mentre in Italia aziende e travel manager investono sempre di più in strumenti digitali, sistemi di pagamento tracciabili e servizi capaci di rendere le trasferte più efficienti. In questo scenario, il tempo si conferma il fattore decisivo per chi viaggia per lavoro, con una crescente richiesta di procedure semplificate e servizi premium, mentre gli hotel quattro stelle restano la soluzione preferita per le trasferte aziendali.
È quanto emerge dalla seconda edizione di Beyond the Borders, l’evento promosso da LabSumo, il laboratorio sulla mobilità aziendale e il business travel, dedicato ai viaggi d’affari, che si è tenuto a Milano con il patrocinio di ANIASA e GBTA Italy.
Aeroporti e voli:
il tempo resta la priorità
La ricerca, realizzata dalla testata giornalistica BusinessMobility.Travel su 116 travel manager italiani, fotografa un settore in evoluzione, dove il tempo resta il vero fattore chiave. I principali problemi segnalati riguardano, infatti, i controlli aeroportuali troppo lenti, i ritardi, le code ai check-in e i tempi di attesa per i bagagli. Per questo cresce la richiesta di servizi premium come fast track per il 33% degli intervistati e lounge aeroportuali per il 18%.
Nel trasporto aereo, le compagnie tradizionali continuano a essere il riferimento per il segmento corporate: ITA Airways guida le preferenze dei travel manager con il 27%, seguita da Lufthansa che si attesta sul 19%. Gli aeroporti di Milano Malpensa, Milano Linate e l’aeroporto Leonardo da Vinci di Roma Fiumicino si confermano gli hub principali per i viaggi d’affari, con rispettivamente il 27, 22 e 20%.
Hotel e MICE:
il quattro stelle resta lo standard
In merito agli hotel nel business travel, le grandi catene internazionali, con Accor in testa con il 24%, continuano a dominare le trasferte all’estero, mentre in Italia resistono anche hotel indipendenti e B&B. Il quattro stelle è ancora la soluzione più utilizzata e il prezzo continua a essere il principale criterio di scelta. Cresce, poi, il peso del comparto MICE: il 78% dei travel manager utilizza gli hotel anche per meeting ed eventi aziendali.
Pagamenti digitali, self booking e AI:
il business travel cambia volto
La trasformazione digitale coinvolge, infine, sia i pagamenti sia le prenotazioni. Oltre la metà delle aziende utilizza già carte corporate per la gestione delle trasferte, mentre i Self Booking Tool stanno diventando sempre più diffusi, con un utilizzo superiore al 60%. Proprio in questo ambito, CTI viene citata nell’indagine come la TMC che ha fornito SBT al 17% del campione.
[Copyright Photo: Canva – Notizia pubblicata il 22 maggio 2026 – Marta Ferraro]


